
Giusto giusto 6 anni son passati……da quel mitico concerto. 21 luglio 2001, Torino!!!
Tutto comincia con l’ansia per il non vedere comparire da un momento all’altro quel corriere che doveva consegnarci i biglietti……
h. 16.00: consegna…
h. 19.00: partenza dalla Calabria…2 giorni prima del concerto!!!
Siamo prontiii!!!! Che caldo.. e che caos! Sono i giorni del G8, sono i giorni di Genova e degli scontri… l’aria è tesa, e infatti siamo fermati in autostrada e perquisiti dalla Guardia di Finanza. Riprendiamo il viaggio, che adrenalina!!!
Passaggio e sosta a Milano, poi si riprende per Torino….. e si arriva!! Sabato mattina, 21 Luglio….ore 10,00… Ecco un sacco di gente, i bagarini ai bordi dell’autostrada…Cerchiamo il “Delle Alpi”!!! Troviamo lo stadio, parcheggiamo e ci “accomodiamo” tra una transenna e l’altra, ammassati a tutti gli altri folli che, come noi, sono arrivati chissà da dove, e comincia un’estenuante attesa sotto il sole…..aaahhhh… ma siamo arrivati, è questo che conta!!
E il CUORE?? Dicono che ci sia un’area per i pochi fortunati che riescono ad arrivare per primi… ok, decidiamo che il CUORE sarà nostro!!! Ma poi, cazzo!! La fila sbagliata…e scavalchiamo le transenne…aiachemmmaleeeee!!!!!!!! Una vigilessa mi acchiappa e mi tira su…. Ore 12,00…i cancelliiii!!! E si aprono!!! Ci schiacciamo tutti, che casino!! Salvatore mi tira…aiutoooo…Tereeeeee!!!! Ok, ci siamo… siamo dentro il cancello!! CORRIAMOOOOOO!!!!!!!! Un fiume di gente che corre!!!! …e giù per le scale….il prato…E dai, che non ho più fiato, aspettatemi!!!! Salvatore è già avanti, grida “IL CUOOOREEEEEEE!!!!!”. Corriamo, io e Teresa tiriamo fuori tutta la forza e il fiato che abbiamo e ancora CORRIAMOOOOO!!!! Oddio, non ci capisco più nulla… tutto prede forma solo quando io Teresa e Salvatore ci ritroviamo buttati per terra a riprendere fiato…. E cazzo…siamo dentro…siamo dentro… nel CUOREEEEE!!!!!!!! E solo guardando il bracciale che ho al polso realizzo…alzo gli occhi… lo vedo… IL PALCO. Proprio lì, davanti a noi. Non ci resta che passare il pomeriggio sotto il sole bruciante di fine luglio, piena estate…da mezzogiorno fino a sera…annaffiati dalle buste d’acqua che ci lanciano quelli dello staff e dagli idranti… e poi le 21.00. E tutto comincia. 3 ore di delirio, di urla, di commozione… non si posso spiegare. E le lacrime…cominciano a venire giù senza controllo…
Poi si parte. Finisce così. Sei pieno e sei vuoto. Sei felice, ma sei malinconico. Vai via e ti resta il ricordo. Col cuore pieno. Grazie U2.
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Quasi come a celebrare quell’anniversario…. 4 anni dopo sono a San Siro, per un altro concerto. La data è sempre quella, 21 Luglio, ma del 2005. La compagnia invece è diversa, vorrei che ci fossero Teresa e Salvatore, ma l’emozione è sempre tanta. Anche quello un grandissimo concerto, bello, bello, bello… Ma il primo!!!! Il primo… quello è il mitico.
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Non riusciamo più a comunicare. Tutta questa gente – anch’io – al mattino, con lo sguardo fisso nel vuoto, le cuffiette alle orecchie per non sentire i rumori del mondo, il vocio che ci circonda, la mente persa in un libro o in un quotidiano di bassa categoria, a distribuzione gratuita, per “osservare” come uno spettatore distratto le notizie del giorno.
Non vogliamo più vedere, ne’ sentire quello che sta intorno – la voce del vicino che parla della sua serata tra fighetti, le opinioni su questa o quella situazione sociale, i commenti sul dibattito politico andato in onda sulla rete nazionale, le vacanze della prossima estate. Infastiditi da tutto questo ci isoliamo dal mondo, chiudendoci in noi stessi.
Tutto ciò è triste. Come può l’uomo “sopravvivere” così? Già, vivere è una parola dimenticata, inutilizzabile.
Alcuni forse si accontentano di credere di vivere, arricchendo la propria vuota vita di serate mondane, oggetti inutili, falsi sentimenti. Altri preferiscono il silenzio e l’isolamento.
Ma cos’è meglio, fare della propria vita una farsa, circondandosi di falsità e di finte ricchezze e illudersi di essere felicemente appagati, o vivere con rassegnazione ogni momento della nostra vita, in attesa che qualcosa cambi o migliori da sola, limitandoci a respirare quest’aria sudicia e camminare spinti dalla folla, nascondendoci sotto una campana di vetro per proteggerci da tutto quello che non ci piace?
I più direbbero che c’è una strada, quella più logica, quella più promettente, quella più difficile. È in salita. Reagire a tutto questo e davvero muoversi in qualche direzione e fare tutto per trovare la forza e il coraggio. Dobbiamo soltanto trovare la maniera di cominciare. Da qualche parte. In qualche modo.
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(Si tratta di una riflessione di un po' di tempo fa....che ho ripescato e ho deciso di postare....sono istantanee di ogni giorno, emozioni che si colgono negli occhi di tutte le persone che incrociano in qualche modo il loro cammino con il nostro.)
...hhmmm......
qualcuno che già mi conosce entrando nel Blog penserà di aver sbagliato indirizzo....... e invece NO!!!
Siete nel posto giusto!!! Mi sembrava carino apportare qualche modifica, rendere più personale questo "pseudodiario" in cui canalizzo tutte le mie turbe psichiche....che devo dire non sono poche (chi mi ronza intorno abitualmente lo sa....a sue spese!!!). Ebbene, grazie al supporto tecnico-artistico del mitico Dix e a quello morale della sua mitica Isa (gli A-Mici del Kubo!) il risultato è più che soddisfacente!! Questo bel tramonto che vi si spalanca davanti appena piombate nella Barahunda è una mia foto, scattata un paio di anni fa a Pizzo Calabro, posto meraviglioso peraltro... a me trasmette tanta tranquillità, forse è un modo di equilibrare il casino che c'ho qua dentro!!! Spero ad ogni modo che vi piaccia!!
Un ultimo urlo e poi vi lascio……. GRAZIE DIX E ISAAAAAAAAAA!!!!!!!

Non servono tante parole.....c'ho l'influenzaaaa e mi sento una caccaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Capito che mo' chiudo la baracca e salgo sul mio castello....e ciao! Nel mondo dei sogni.... E domani mi aspetta un'altra giornatina.....uuuhhhh che goduria....
'Notte a tutti!
Non è il caso che spieghi dove mi trovo in questo momento. Anche la dinamica sarebbe complessa da spiegare. Ma volevo fare una comunicazione importante: da domani la mia vita è finita. O potrebbe cominciarne una nuova. Dipende dai punti di vista. Lo so, riesce un po’ difficile capire quello che voglio dire. Il punto è che non sono ancora completamente disinibita nei confronti del mio Blog. Mi riesce più semplice esprimermi attraverso le parole di qualcun altro. Anche perché così lascio molto più spazio all’immaginazione….del Lettore. Insomma, non c’è gusto a svelare tutto. Allora mi rivolgo a te, caro Lettore.
Caro Lettore, tu che in realtà Lettore non sei, perché so per certo che questo Blog non lo visiterai mai, anche se ne sei benissimo a conoscenza. E se un giorno il caso ti condurrà fatalmente sulla strada di questa grande BARAHUNDA…bhe, credo che non verrò mai a saperlo. Si, bhe, forse potrei, se solo fossi in possesso di certi segretucci informatici….ma non corri nessun rischio, fatti pure una visitina sul Blog. In fondo è TUO, in fondo è di TE che parla.
Dunque, caro Lettore particolare. Volevo dirti due parole: che hai fortemente contribuito a cambiare la mia vita nel corso di questi ultimi lunghissimi mesi, forse è chiaro. Credo. Va bhe, ora lo sai. Da domani però la situazione peggiorerà ulteriormente. Perché niente di te più mi sfuggirà. Nessun gesto, nessuna parola. Ogni minimo pensiero che ti attraverserà io lo coglierò. Sarò in grado in ogni momento di percepire il tuo stato d’animo e saprò quando potrò provocarti. Imparerò a conoscerti più di quanto non conosca me stessa. Ti osserverò e saprò sempre quando sarà il momento giusto per propinarti un po’ di me. Vedrai, sono davvero pazza. Anche se non nel modo in cui tu credi!!!
Ebbene, se proprio sono obbligata a trascorrere il mio tempo con te, o mio stranissimo convivente, allora sarò io ad avere la meglio, lo stabilisco qui!!!
Esimio Lettore, so che in fondo sei terrorizzato al pensiero di finire tra le mie grinfie. Ma vedrai che non c’è proprio nulla di cui avere paura. Perché semmai, caro Lettore, c’è qualcuno, tra noi due, che ha più paura. E credo che non sia tu. Sono completamente in balìa dei tuoi umori, dei tuoi patemi, della tua sindrome dell’abbandono, della tua stranezza e solitudine. Sei un essere assolutamente speciale e hai su di me un potere che non puoi nemmeno lontanamente immaginare. E come dice il mio amico Franco (…Battiato) “Ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza”.
Avrei da dirti davvero tante cose; troppe, per quello che il mio cuore sarebbe in grado di reggere. Non so, magari uno di questi giorni ti dirò tutto. O magari non ce ne sarà bisogno. Magari sai già tutto quello che c’è da sapere. E allora per adesso io resterò qui in balìa di queste onde che mi allontanano sempre più dalla terraferma e che mi portano sempre più alla deriva, dove non c’è salvezza, ne’ scampo. Dove non si torna indietro e l’unica cosa da fare è rassegnarsi ad una lenta ed inesorabile fine.
Caro Lettore.. come vedi sono alla frutta. E la mia digestione, che già è abbastanza difficile da sé, se consideriamo il cetriolo di stasera che va su e giù, è resa praticamente impossibile dal pensiero costante che ho di te (perdonami, ti prego, la delicatezza del cetriolo: ho bisogno di sdrammatizzare…).
Ti rimando, mio carisssssimo Lettore, al post pubblicato il 16 febbraio (La Cura), perchè in poche parole non mie c’è esattamente tutto quello che ti vorrei dire e che non sono capace di dire. Per essere più chiara potrei consigliarti l’intera meravigliosa e struggente discografia di Battiato e di De Andrè, chi meglio di loro… ma non so, magari ti romperesti le biglie (non tutti hanno il palato sopraffino…) e comunque non saresti in grado di capire, preso come sei dal fascino dell’ eremita che è in te.
Vorrei chiudere questo mio post, beneamato Lettore, rivolgendoti una calda e sentita preghiera:
SVEGLIATIIIIIII!!!!!!!
E TI VENGO A CERCARE
ANCHE SOLO PER VEDERTI O PARLARE
PERCHÉ HO BISOGNO DELLA TUA PRESENZA
PER CAPIRE MEGLIO LA MIA ESSENZA.
QUESTO SENTIMENTO POPOLARE
NASCE DA MECCANICHE DIVINE
UN RAPIMENTO MISTICO E SENSUALE
MI IMPRIGIONA A TE.
DOVREI CAMBIARE L'OGGETTO DEI MIEI DESIDERI
NON ACCONTENTARMI DI PICCOLE GIOIE QUOTIDIANE
FARE COME UN EREMITA
CHE RINUNCIA A SÉ.
E TI VENGO A CERCARE
CON LA SCUSA DI DOVERTI PARLARE
PERCHÉ MI PIACE CIÒ CHE PENSI E CHE DICI
PERCHÉ IN TE VEDO LE MIE RADICI.
QUESTO SECOLO ORAMAI ALLA FINE
SATURO DI PARASSITI SENZA DIGNITÀ
MI SPINGE SOLO AD ESSERE MIGLIORE
CON PIÙ VOLONTÀ.
EMANCIPARMI DALL'INCUBO DELLE PASSIONI
CERCARE L'UNO AL DI SOPRA DEL BENE E DEL MALE
ESSERE UN'IMMAGINE DIVINA
DI QUESTA REALTÀ.
E TI VENGO A CERCARE
PERCHÉ STO BENE CON TE
PERCHÉ HO BISOGNO DELLA TUA PRESENZA.
In principio era SMEMORANDA. Certo, una volta in un’agenda ci si poteva infilare di tutto: tappi di bottiglia, cicche masticate, cannucce, sigarette, pezzi di tegole, insomma tutto ciò che non è biodegradabile. Fino all’inevitabile esplosione del tutto. Uuuuuuuuuuuuuuunaaa splendida
giornataaaaaaaaaaaaaaaaaaaa............
STRAVISSUTA, STRAVIZIATA,SENZA TREGUA!!!!!!!
Sveglia con un gran mal di testa, di quelli che ti fan pensare
ad una notte brava, stravissuta, appunto!
E allora ti immagini un'altrettanto brava dormiiiitaaaaaaa...
...aaaahhhhhhhhhhh
E invece noooooo!!!!!!!
Oggi ho deciso!
Oggi faccio la badante alla mia nonnina 91enne......

Replica alla notiziona da prima pagina di ieri...........
Riportava De Andrè le parole di Carlo Martello che ritornava dalla battaglia di Poitiers:
"Ma è mai possibile, o porco di un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane!"
Ho già ricevuto qualche incoraggiamento e per questo vi ringrazio! Sto sperimentando un nuovo modo di "pensare & agire", devo dare una nuova dimensione alla mia vita e penso che cominciare così non sia una cattiva idea! Ovviamente PRETENDO il vostro aiuto e appoggio!!!! Grazie AMICI!!!!
Avete mai pensato che potrebbe essere possibile fermare il corso della vostra vita in un preciso istante? E quale momento scegliereste, se fosse possibile? Una passeggiata sulla spiaggia, l'innocenza dei pensieri che incontrano la brezza del mare... una camminata inconsapevole attraverso l'inevitabile vita che scorre.

"L'ho trovata"
"Cosa?"
"L'eternità.
E' il sole in comunione con il mare."
Arthur Rimbaud