bar219.gif (5362 byte) io | ManuBarahunda!

lunedì, 25 agosto 2008, ore 19:06

Sarà che non ho più voglia....
Eppure ne ho fatte di cose in questo periodo, ho fatto dei viaggi, ho conosciuto persone (.......stendiamo un velo pietoso.....), ma mi sono un tantino rotta i coglioni. Di tutto. Soprattutto di certe stronzate.
Vorrei che bastasse una gomma. Per cancellare tutto, fare tabula rasa e ricominciare da zero.
Uff.
Mia Irlanda mi manchi.
Forse è di nuovo ora di tatuarsi.
manubarahunda
martedì, 01 aprile 2008, ore 19:19

Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità

Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me

Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così
manubarahunda
martedì, 05 febbraio 2008, ore 21:10

manubarahunda
lunedì, 04 febbraio 2008, ore 20:51




manubarahunda
sabato, 10 novembre 2007, ore 15:26

 

Tatuaggio!!!

 

manubarahunda
martedì, 06 novembre 2007, ore 21:49

Carissimi visitatori... è appena nato un esperimento... è
 Manu’s Photo – Stanze di fotografia quotidiana.
Si sarà capito... ma una delle mie più grandi passioni è la fotografia e proprio a questa ho deciso di dedicare gran parte del mio tempo, della mia fantasia e del mio impegno. Come poteva non nascerne un "omaggio" attraverso i miei stessi scatti??? Bene, è per questo che ho deciso, non senza difficoltà, di creare un sito tutto mio dedicato a questa mia passione. Non ho pretese, ci ho messo un po' a decidermi di rendere pubbliche tante mie immagini.... sono un po' timida... anche se non sembra!!!
Tecnicamente per adesso è tutto molto semplice, ma mi sembra di aver trovato la forma adatta a me e alle mie foto... magari con il tempo si migliorerà... in tutto!! Spero che apprezzerete il mio lavoro..... in questo caso troverete un guestbook su cui poter lasciare i vostri pensieri...speriamo che siano dei migliori!!
Per ora non aggiungo altro e ve lo presento.....


Buona navigazione!!!




manubarahunda
sabato, 15 settembre 2007, ore 21:55

Ho creato il mio Avatar!! Ih ih ih!!!

 

Yahoo! Avatars

manubarahunda
domenica, 09 settembre 2007, ore 19:04

 

 

Rabbia. Di tanto in tanto serve.

È da un po’ che mi chiedo come si fa a parlare della rabbia. Senza arrabbiarsi. Per fortuna oggi ho trovato questo post. Qualcuno ha parlato per me. Grazie.

 

Riporto fedelmente dal Blog Spirito di Donna:

 

 

Oggi sono un po’ feroce.
Perchè provo rabbia davanti al pensiero che la rabbia non possa essere manifestata.
Quante volte ho scritto con rabbia e mi è stato detto, in più ambiti: non provare rabbia, la rabbia e' male.
Ma ne siamo così sicuri che un sentimento così feroce come la rabbia sia un male, sia qualcosa di distruttivo, divorante, negativo, da annullare, non sentire, non provare?
Quante persone cancellano la loro rabbia?
Anche io ero fra le schiere di questi eserciti.
Eppure inizio a comprendere che la rabbia è un' intensa manifestazione di se che non si può tacere.
E che non necessariamente è distruttiva.
Anzi.
E' anche linfa per migliorare, per andar oltre, per agguantare con le unghie e con i denti risultati che con un comportamento magari lascivo non avresti ottenuto.
La rabbia è un motore, non è soltanto qualcosa che ti preme in testa da cui non riesci ad uscirne se non con esternazioni violente.
La rabbia ti permette anche di dire: ESISTO. E posso anche andar oltre.
Non so perchè la gente ce l' ha tanto con la rabbia.
Ho grandi problemi nel vivere l' aggressività. Ho sempre fatto fatica ad avvicinarmi a quella altrui e alla mia.
E' un qualcosa che c'è in ognuno di noi, indipendentemente da come la vogliamo mettere, indipendentemente dal fatto che la vogliamo ascoltare o meno...e tanto ne paghiamo le conseguenze sia con o senza ascolto. E non è detto che far finta di niente sia un qualcosa che aiuta. Anzi. Perchè più ci inganniamo più verremo messi, sbattuti faccia al muro: e la rabbia...anzi! L' ANIMA NON CONCEDE SCONTI. E' paziente, ti lancia segnali, ti concede liberta' d' ascolto..ma poi erutta in tutta se stessa.
E si piglia l' ascolto che non le hai dato con gli interessi.
O con gli avvenimenti o con il corpo stesso.
Faccio parte di quelle persone che credono che anima e corpo siano strettamente legati e che nel corpo si trovino manifestazioni dell' anima, dei turbolenti, della passioni, delle gioie.
Ho sul viso, nella parte destra del mento 3 eruzioni cutanee.
Il corpo è sempre visto come un qualcosa da cui sfuggire, da non ascoltare, da abbellire ed inghirlandare con gioielli e pailettes e poi il corpo stesso ti sbatte in faccia tante realtà che non vuoi vedere.
[…] Apparire e basta.
Questa è la funzione del corpo per molta, troppa gente.
Così tanta che al solo pensiero mi viene l' orticaria all' anima.
Quante volte si sentono persone che parlano di estetiste, creme e so io cos' altro per l' unico scopo di apparire e potersi dare un tono, per essere qualcosa in base al costo del french alle unghie!
Ed io rimango stordita davanti a tutto questo, inebetita, mi chiedo se sono io strana o se il vuoto che vedo è reale.
A volte vedo un vuoto disarmante.
Ma, tornando alla rabbia.... non ho mai espresso la mia rabbia a parole, non ho mai detto: NO, NON MI STA BENE e non ho mai permesso alla rabbia d' esprimersi.
Chissà? I miei chili in più sono anche manifestazione di questa rabbia.
Tenevo tutto dentro e dal nervoso mangiavo. Quante volte è successo? Quante volte per non sentire un grande dolore o la paura mi sono coccolata con il dolce? E non è stato bello.
Le mie cosce sono l' emblema della violenza, di un urlo che non sono riuscita ad esternare, di tutti i no che non sono riuscita a dire in altri contesti e che però mi hanno chiesto il conto.
Ho imparato che se non ti arrabbi le persone ti sovrastano.
Se non manifesti ciò che senti non puoi pretendere che una persona comprenda.
Se accetti tutto senza fiatare non puoi pretendere rispetto quando tu stessa dai le chiavi CONTRO te stessa.
E la rabbia… questa benedetta rabbia tanto bistrattata... andrebbe gestita in modo intelligente e non violento o assassino come si vede OGNI SANTO GIORNO ovunque.
Più viene repressa più esplode nei modi impensati, proprio quando meno te l' aspetti.
[…] E non intendo ascoltare chi mi dice di ragionare e di non provare rabbia perchè no! no! no! E' GIUSTO CHE IO PROVI RABBIA.
Non è giusto che io viva di rabbia ed imposti la mia vita solo sulla rabbia e non riesca ad andare oltre.
MA DAVANTI A CERTI COMPORTAMENTI, DAVANTI ALLA CONSAPEVOLEZZA DI TUTTO CIO’ CHE HO VISSUTO […] MI CHIEDO COME DIAVOLO FACCIO A NON PROVARE RABBIA.
[…]
IO VOGLIO PRETENDO DESIDERO VOGLIO UNA VITA LIBERA E DIVERSA.
MA NON POSSO AVERLA SENZA PASSARE NEGLI STADI DEL DOLORE, DELLA RABBIA, DELLA CONSAPEVOLEZZA CHE PORTA AD UN NUOVO MODO DI AGIRE, PENSARE, AFFRONTARE E VIVERE. Fa paura? Ed allora? Sti cazzi..i risultati che si ottengono poi sono di gran lunga più importanti del rimanere ciechi a pascolare nel micro orticello. E lo vivo, l'ho vissuto sulla mia pelle passando tra momenti di depressione, disperazione, voglia di morire, solitudine e passi di rinascita.
Leggo persone che mi scrivono: com'è bello sentirti allegra.
BEH SAPPIATE CHE IL MIO STATO DI OGGI ME LO SONO SUDATA E GUADAGNATA A SUON DI LACRIME ED EUROSTAR DI CONSAPEVOLEZZA IN PIENO VISO. E non è ancora finito. Ma la paura boia che posso provare non mi blocca la voglia di essere una persona diversa.
La mia vita non si deve fondare sulla violenza vissuta.
ma su una rinascita cercata, sentita, conquistata.
Da valori diversi.
Primo fra tutti il coraggio e l' amore.
Verso la vita, verso me stessa, verso le cose che fanno parte della mia vita, verso le persone che ci sono nella mia vita.
E questa rabbia che sento sarà anche guida in questo senso, verso questi traguardi!
Ho fame di vita.

E solo questo dovrebbe far intendere che non sono una vigliacca nei confronti di me stessa.

 

 Spirito di Donna

 

erba

manubarahunda
domenica, 02 settembre 2007, ore 10:38

 

Questo è un mini album delle mie vacanze…

ormai purtroppo già quasi dimenticate…..

Non tutte le foto che posto sono mie, quindi ringrazio le persone che me le hanno gentilmente “prestate”!!

Ciaooo!!!

 tramontosila_


 


Angela & Kroz_


 


Al Mare_


 


Aldo jr_


 


Topino Davide_


 


Biliardino_


 


Bellezze al bagno_Ary&Ivan_


 


Angela Io Paola__


 


Foto di gruppo_


 


Chiara Osky & Me_


 


Cavalli sul lago Arvo_


 


I Giganti della Sila


 


Io & Angela_


 


mare_campora_


 


In Altooo_


 


no name...._jpg


 


Saliano 2007_


 


Io Stefano & Davide_


 


Silvia_


 


MatrimonioSilvia&Vincenzo2


 


MatrimonioSilvia&Vincenzo1




Tramontosulmare_

 


Petrara_


 


le donne di Vitruvio_


 


Metamorfosi_


 


Osky_


 


Sila_


 


Serbatoio_


 


Valle Inferno__


 

 

Ciaoooo…. Ci rivediamo l’anno prossimo…………..

 

 

 



 

manubarahunda
martedì, 28 agosto 2007, ore 22:42

 

proprio non ce la faccio a dimenticarmi sto posto…… voglio tornare in Irlandaaaaaaa!!!!!!

 

Dublinooo

SveziaAgropoliMilano!!!

Porte di Dublino

Oscar

Arcobaleno sull

 

 

manubarahunda
mercoledì, 08 agosto 2007, ore 22:22

Madonna, madonna.... sono distrutta. Sono tornata ieri sera da Dublino....

D  I  S  T  R  U  T  T  A

Aaahhh...è tutto il giorno che tarello a destra e a sinistra..... mo basta! C'ho sonno... e domani mi aspetta un lungo viaggio....

traversata da Nord a Sud...  ah ah ah !! Che culo!!!!

lascio un piccolo contributo dalle mie vacanze....

Portmarnock - Dublino - Irlanda

manubarahunda
lunedì, 23 luglio 2007, ore 21:44

 

 

"Per favore... addomesticami", disse.

"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".

"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."

Il piccolo principe ritornò l'indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.

"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Cosò il piccolo principe addomesticò la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina:

"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".

"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

"E' vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

"E' certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi soggiunse:

"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".

E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché e' la mia rosa".

E ritornò dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".

"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".

"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

"Io sono responsabile della mia rosa..." ripeté il piccolo principe per ricordarselo.

 

Il piccolo principe                  Antoine de Saint-Exupery

 

 

manubarahunda
sabato, 21 luglio 2007, ore 11:03

 

 U2_Torino_21_7_2001_io_c

Giusto giusto 6 anni son passati……da quel mitico concerto. 21 luglio 2001, Torino!!!

Tutto comincia con l’ansia per il non vedere comparire da un momento all’altro quel corriere che doveva consegnarci i biglietti……

h. 16.00: consegna…

h. 19.00: partenza dalla Calabria…2 giorni prima del concerto!!!

Siamo prontiii!!!! Che caldo.. e che caos! Sono i giorni del G8, sono i giorni di Genova e degli scontri… l’aria è tesa, e infatti siamo fermati in autostrada e perquisiti dalla Guardia di Finanza. Riprendiamo il viaggio, che adrenalina!!!

Passaggio e sosta a Milano, poi si riprende per Torino….. e si arriva!! Sabato mattina, 21 Luglio….ore 10,00… Ecco un sacco di gente, i bagarini ai bordi dell’autostrada…Cerchiamo il “Delle Alpi”!!! Troviamo lo stadio, parcheggiamo e ci “accomodiamo” tra una transenna e l’altra, ammassati a tutti gli altri folli che, come noi, sono arrivati chissà da dove, e comincia un’estenuante attesa sotto il sole…..aaahhhh… ma siamo arrivati, è questo che conta!!

E il CUORE?? Dicono che ci sia un’area per i pochi fortunati che riescono ad arrivare per primi… ok, decidiamo che il CUORE sarà nostro!!! Ma poi, cazzo!! La fila sbagliata…e scavalchiamo le transenne…aiachemmmaleeeee!!!!!!!! Una vigilessa mi acchiappa e mi tira su…. Ore 12,00…i cancelliiii!!! E si aprono!!! Ci schiacciamo tutti, che casino!! Salvatore mi tira…aiutoooo…Tereeeeee!!!! Ok, ci siamo… siamo dentro il cancello!! CORRIAMOOOOOO!!!!!!!! Un fiume di gente che corre!!!! …e giù per le scale….il prato…E dai, che non ho più fiato, aspettatemi!!!! Salvatore è già avanti, grida “IL CUOOOREEEEEEE!!!!!”. Corriamo, io e Teresa tiriamo fuori tutta la forza e il fiato che abbiamo e ancora CORRIAMOOOOO!!!! Oddio, non ci capisco più nulla… tutto prede forma solo quando io Teresa e Salvatore ci ritroviamo buttati per terra a riprendere fiato…. E cazzo…siamo dentro…siamo dentro… nel CUOREEEEE!!!!!!!! E solo guardando il bracciale che ho al polso realizzo…alzo gli occhi… lo vedo… IL PALCO. Proprio lì, davanti a noi. Non ci resta che passare il pomeriggio sotto il sole bruciante di fine luglio, piena estate…da mezzogiorno fino a sera…annaffiati dalle buste d’acqua che ci lanciano quelli dello staff e dagli idranti… e poi le 21.00. E tutto comincia. 3 ore di delirio, di urla, di commozione… non si posso spiegare. E le lacrime…cominciano a venire giù senza controllo…

Poi si parte. Finisce così. Sei pieno e sei vuoto. Sei felice, ma sei malinconico. Vai via e ti resta il ricordo. Col cuore pieno. Grazie U2.

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Quasi come a celebrare quell’anniversario…. 4 anni dopo sono a San Siro, per un altro concerto. La data è sempre quella, 21 Luglio, ma del 2005. La compagnia invece è diversa, vorrei che ci fossero Teresa e Salvatore, ma l’emozione è sempre tanta. Anche quello un grandissimo concerto, bello, bello, bello… Ma il primo!!!! Il primo… quello è il mitico.

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manubarahunda
martedì, 10 luglio 2007, ore 21:02

 

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

Fernando Pessoa

peanuts

manubarahunda
domenica, 08 luglio 2007, ore 22:36

 

 

Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.

Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora
, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.

Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove
.

Fernando Pessoa

 

manubarahunda